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La realizzazione di Siti Web secondo gli standard di qualità W3C

 

CREAtive COMmunication STUDIO ®™ CreaComStudio ®™ , in provincia di Brescia, fornisce servizi Internet e in qualità di Agenzia Web o Web Agency, realizza siti Web a norma degli standard di qualità, usabilità, accessibilità e compatibilità dettati dal World Wide Web Consortium W3C.

Il World Wide Web Consortium W3C, fondato nel 1994 e diretto dall’inventore del Web Tim Berners-Lee, è un consorzio internazionale che si occupa di definire gli standard che garantiscano la progettazione e la costruzione di siti Web che possano offrire tutti i vantaggi del Web al maggior numero di utenti.

Il “www” World Wide Web nasce in Europa grazie a Tim Berners-Lee

Tim Berners-Lee, laureato nel 1976 a Oxford in Inghilterra, trascorre nel 1980 un periodo nel centro di ricerca europeo CERN di Ginevra come consulente nell’ingegneria del software.

Sviluppa qui il primo programma per immagazzinare informazioni che sarà poi la base sulla quale fonderà, in collaborazione con il belga Robert Cailliau, il World Wide Web WWW: diffusione e condivisione di informazioni in diverse forme (ad esempio siti Web) attraverso i protocolli con cui i computer sono connessi fra loro (il NET).


foto di Tim Berners-Lee inventore del www

Tim Berners-Lee, Direttore del W3C ed inventore del WWW World Wide Web


Dal progetto del 1989 il World Wide Web prende forma nel 1990 quando Berners-Lee scrive il primo server, httpd e il primo programma client (un browser e un editor).

Il browser è in grado di codificare il codice HTML (linguaggio di programmazione scritto da Berners-Lee stesso) e visualizzarlo in forma di ipertesto.

L'HTML è il codice col quale la gran parte delle pagine Web nel mondo sono composte: il Web browser consente perciò la navigazione in Internet.

L’idea di Tim Berners-Lee fu promossa e sviluppata dal Laboratory for Computer Science e oggi il World Wide Web WWW è entrato nella vita della maggior parte delle persone come strumento di condivisione e diffusione di informazioni (notizie, immagini, video ecc…) su scala mondiale.

Alla domanda se il Web sia una risorsa positiva o negativa (visti gli ultimi sviluppi e gli usi impropri dello stesso), Berners-Lee risponde che come ogni strumento il Web può essere l’una e l’altra cosa, dipende dall’uso che ne viene fatto: tutti noi possiamo contribuire al suo sviluppo ed alla sua crescita.

E in vista di questo contributo che ogni persona può dare all’enorme massa di informazioni del Web, Tim Bernes-Lee fondò nel 1994 il World Wide Web Consortium W3C, per stabilire delle norme che regolamentassero la pubblicazione di contenuti in Internet in modo da renderli accessibili a più utenti possibili.

Il World Wide Web Consortium W3C e i suoi standard
La missione del World Wide Web Consortium W3C, come ricorda Tim Berners-Lee è quella di realizzare e sfruttare appieno le potenzialità del Web.

Ciò vuol dire realizzare e pubblicare contenuti che siano:
· compatibili con diversi tipi di browser;
· compilati con codice “pulito”, privo di ridondanze, che risponda a criteri di logica corretti e semanticamente corretto;
· accessibili e consultabili da parte di persone portatrici di handicap (visivi, uditivi ecc…)
· organizzati e distribuiti in modo da essere facilmente fruibili dall’utente finale che li consulta, rispondendo alle aspettative dello stesso, senza sacrificare però “l’identità” di ciò che si pubblica (che può essere, nel caso di un sito aziendale, la brand image che dell’azienda si vuol dare).

Il problema originale della compatibilità dei contenuti nei diversi browser nasce dal fatto che, per molti anni, la conformità a standard di omogeneità per la decodificazione di contenuti è stata più volte trascurata dai principali produttori di browser stessi.

Oggi nonostante la maggior parte dei browser supportino gli standard, è diffusa l’usanza all’uso di metodi obsoleti che mescolano la struttura alla formattazione dei contenuti, ignorano la struttura semantica e sfruttano impropriamente l’(X)HTML come uno strumento di grafica.

Siti Web realizzati con codici non validi e strutturalmente privi di senso; come le tabelle annidate causano molti di quei problemi di usabilità e compatibilità che, in origine, intendevano prevenire.

L’uso degli standard permette invece la realizzazione di pagine Web con contenuti distribuiti in modo semanticamente corretto, dividendo la struttura dalla formattazione degli stessi e permettendo quindi la fruibilità da parte di diversi browser.

Un sito Web che risponda alle norme di validazione del W3C deve essere strutturato con codici corretti e organizzati in modo da rendere un sito definibile secondo i giusti criteri di qualità.

Per ottenere questo scopo è necessario essere consapevoli di ciò che sta dietro alla visualizzazione finale nel browser della pagina Web, è fondamentale la conoscenza della sintassi di programmazione di codici dalla quale non si può prescindere e che non si può delegare in toto ai programmi di editor per pagine web.

L'XHTML, nato ufficialmente il 26 gennaio 2000 come standard del World Wide Web Consortium W3C, è un linguaggio di marcatura che unisce alcune proprietà dell'XML con le caratteristiche dell'HTML: è un linguaggio HTML conforme allo standard XML.

Questo linguaggio prevede un uso più restrittivo dei tag HTML:
· la struttura della pagina è scritta in XHTML;
· il layout è imposto dai fogli di stile a cascata (Cascading Style Sheets, CSS).

Un documento XHTML che risponde alle direttive è definito documento valido ovvero well formed.
Uno strumento per controllare la validità dei documenti è disponibile presso il Markup Validation Service del W3C.

I fogli di stile a cascata (dall'inglese CSS Cascading Style Sheets), sono usati per impostare la rappresentazione nei browser dei documenti XHTML.
Le regole per comporre i fogli di stile sono contenute in un insieme di direttive emanate a partire dal 1996 dal W3C.

I fogli di stile sono stati introdotti per separare i contenuti dalla formattazione e permettere una programmazione più chiara, alleggerendo il peso delle pagine Web e diminuendo di conseguenza i tempi di caricamento, anche grazie al file esterno che rimane in memoria nella cache del browser.


La realizzazione di siti per Internet con l’uso dei css evita di avere un codice ridondante e confuso che comporterebbe molto lavoro aggiuntivo per i browser, che dovrebbero cercare di correggere ed interpretare direttive arbitrarie.

L'accessibilità, in informatica, è la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d'essere fruibile facilmente da una qualsiasi tipologia d’utenza.

I siti Web accessibili facilitano l'accesso a persone afflitte da disabilità, ma anche ad individui non affetti da patologie.

Le "Linee Guida per l'accessibilità del contenuto web 1.0" sono una specifica del W3C.
Esse sono state sviluppate dal WAI - Web Accessibility Initiative del W3C che definisce tre diversi livelli di accessibilità .
La specifica contiene quattordici linee guida che rappresentano principi generali di design accessibile.

Le principali norme da rispettare sono:

· utilizzare un codice corretto, logico e validato secondo gli standard del W3C;
· utilizzare testi chiari i e facilmente comprensibili;
· utilizzare testo alternativo per i contenuti multimediali;
· sfruttare titoli e link che siano sensati anche al di fuori del loro contesto (evitando link su frasi come "clicca qui");
· disporre in modo coerente e lineare i contenuti e l'interfaccia grafica.

La giusta applicazione dei criteri di accessibilità deve permettere la lettura delle pagine Web da parte di software specifici per ipovedenti o non vedenti.

Una domanda ulteriore da porsi nella realizzazione di siti Web è: chi lo userà e cosa si aspetterà di trovarci?
Queste domande devono guidare la fase di progetto e anche di stesura dei contenuti che deve essere realizzata in modo da rispondere alle aspettative degli utenti finali.

Nel Web l'usabilità oltre che delle funzionalità dei siti deve tener conto anche del design, inteso come veicolo d'immagine; la risposta a questa antitesi è data dalla capacità di analisi dei contenuti, dalla loro armonizzazione in un design fruibile, ma che dia nel contempo una brand identity della realtà che si rappresenta e dal rispetto delle norme di qualità, usabilità, accessibilità e compatibilità.

Usabile nelle pagine Web deve essere anche il testo che deve rispondere a criteri, in parte diversi da quelli usati per la carta stampata, che richiedono conoscenze e abilità comunicative specifiche.

Particolare attenzione va prestata:
· alla disposizione del contenuto, che deve essere pensata in modo da catturare fin da subito l’attenzione del lettore e da facilitare la comprensione dei concetti;
· allo stile, che deve risultare preciso, conciso e deve lasciar trasparire un alone di entusiasmo per la materia trattata senza prescindere dalla professionalità;
· agli espedienti grafici, come evidenziazioni di parole chiave, lunghezza dei paragrafi e scelta di contrasti di colore che facilitino la lettura.

I siti Web creati rispettando le norme dettate dal World Wide Web Consortium W3C, se realizzati con le giuste conoscenze , non comportano grosse limitazioni, in particolare:
· non è necessario che le pagine Web siano di solo testo, ma possono essere inseriti anche contenuti multimediali;
· non vi è nocività alla creatività, ma anzi è fornita una struttura per esprimerla meglio ed adattarla al pubblico in modo corretto;
· non vi è limitazione alla libertà del Web, né uso di tecnologia proprietaria, ma anzi concessione di libertà, in quanto si permette che i propri contenuti siano visualizzati correttamente dal maggior numero di utenti in Internet.
CreaComStudio - Web Agency/Agenzia web Lumezzane, Valtrompia - provincia BRESCIA