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Il design: la ricetta per vivere la complessità
CreaComStudio incontra Donald Norman

 

Milano - Martedì 22 Marzo 2011
Articolo del dott. Alessandro TEDESCO - Fotografie di Diego TEDESCO

 

E' nella cornice accogliente e informale degli ambienti della Mediateca Santa Teresa, a Milano in Via della Moscova 28, che si è svolto, martedì 22 Marzo 2011, il secondo appuntamento dell'iniziativa Meet the Media Guru - Incontri con personalità dei nuovi media. La conferenza ha visto come protagonista Donald Norman, figura di spicco nel panorama internazionale del design, co-fondatore del Nielsen Norman Group (società di consulenza specializzata nel design dell'interfaccia umana di prodotti e servizi) e autore di libri e numerosi saggi, che in quest'occasione ha parlato della complessità legata al design, tema centrale del suo ultimo libro Vivere con la complessità.

Professore emerito presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology), dove si è laureato in ingegneria elettronica, ha conseguito un master e un dottorato di ricerca presso l'Università della Pennsylvania e l'Università di Padova gli ha attribuito nel 1995 la laurea honoris causa in psicologia. Ha insegnato psicologia e scienze cognitive ed è stato direttore all'istituto per la Scienza Cognitiva dell'Università della California. Per la Apple Computer è stato vicepresidente del gruppo di ricerca sulle tecnologie avanzate e dirigente alla Hewlett Packard. E' stato insignito nel 2006 con la "Benjamin Franklin Medal in computer and cognitive science", come merito per le sue ricerche sull'ergonomia, sul design, e sui processi cognitivi umani. Oggi è professore per le cattedre psicologia, scienze cognitive e informatica alla Northwestern University di Chicago.

Donald Nornam intervista Dr. Donald Norman e il Dott. Alessandro Tedesco

L'inizio dell'incontro era previsto per le 19.00, ma la gente ha cominciato a riempire il giardino e il caffè della Mediateca già dalle 17.30, per assicurarsi i posti in sala. I limiti, dati dall'esiguo numero di posti nella sala conferenze, unico ambiente che Meet the Media Guru, essendo un'iniziativa indipendente, ha potuto permettersi, non hanno fermato la logica stessa dell'incontro: aperto a tutti fino ad esaurimento posti nell'auditorium, ma attrezzato con proiezioni nel giardino e nel caffè della Mediateca, per portare a tutti la parola di Donald Norman, in un'ottica di Network, senza limiti di sorta, tra le persone. Il numero stesso dei partecipanti che hanno sfidato l'umidità, nella "sala" all'aperto allestita nel giardino della Mediateca, ha dimostrato la sensibilità sempre crescente verso la conoscenza e la condivisione di opinioni e informazioni legate a tematiche quali l'innovazione tecnologica, i nuovi scenari di comunicazione aperti dai nuovi media e l'influenza che tutta questa tecnologia ha sulla nostra vita.

Donald Norman, accompagnato dalla moglie in questa trasferta italiana, si è prestato con piacere alle numerose interviste che hanno preceduto l'incontro, mescolandosi alla gente con umiltà, con un sorriso e una parola di saluto per ogni presente. Semplicità alla quale corrisponde altrettanta abilità e forza espositiva del suo pensiero, come dimostrato quando ha iniziato a parlare davanti al pubblico. Corredando le parole con immagini, esempi e situazioni di vita quotidiana ha chiarito come due concetti, apparentemente simili, quali complesso e complicato siano molto differenti: il primo caratterizzato da aspetti positivi mentre il secondo da sfumature negative. La nostra vita è fatta di situazioni complesse, di oggetti complessi, sempre più complessi visto il notevole balzo tecnologico degli ultimi anni. Tuttavia noi viviamo con questa complessità e riusciamo a gestirla in modo più o meno facile grazie alla forma sotto la quale questi oggetti ci si presentano: grazie al loro design. Design che assume quindi un'accezione più ampia e diventa la chiave di accesso a tecnologie dalle quali saremmo scoraggiati ad avvicinarci, intimoriti dalla loro complessità d'uso, ma che, grazie ad un design piacevole e bello che ne facilita l'usabilità, sentiamo sempre più come parte integrante delle nostre azioni quotidiane, disposti a spendere del tempo per sperimentare, provare e imparare ad usare un oggetto che, sebbene complesso, appaga la nostra sensibilità grazie ad un buon design.

Donald Norman entrance queue Dr. Donald Norman conference

Donald Norman non ha voluto mettere un punto fermo alla fine del suo intervento, ma ha aperto il dibattito al pubblico che ha generato domande e prospettive differenti sulla complessità della vita e sulle nuove tecnologie. Legata alla legge della conservazione della complessità, ricordata da Donald Norman stesso, la quale sostiene che qualsiasi oggetto, per quanto l'evoluzione del suo design e del suo modo d'uso per l'utente finale possano risultare semplici, conserva, nella fase di progettazione e produzione, tutta la complessità e la profondità di conoscenze che erano richieste per l'utilizzo dello stesso prodotto nella sue prime fasi di sviluppo, è sorta la questione del rischio della perdita coscienza, da parte dell'utente, della profondità, della conoscenza, del sapere e della complessità che si cela dietro alle apparecchiature tecnologiche che utilizziamo quotidianamente. E' una questione che resta irrisolta e apre a problematiche differenti: l'influenza della tecnologia sui nostri ritmi biologici e il condizionamento che certi nuovi mezzi di comunicazione apportano allo stile di vita; una questione che tocca quindi problemi di natura antropologica, con i quali, per la loro stessa natura, ci si può confrontare solo mettendo al centro della discussione quelli che sono i fulcri stessi da cui dovrebbe nascere ogni innovazione tecnologica: l'intelligenza e il buon senso dell'uomo.

Dott.TEDESCO Alessandro - CREAtive COMmunication STUDIO - CreaComStudio - BRESCIA